Lèzere ha finalmente un logo ufficiale: un timbro in ceralacca con la L in bella evidenza. Ma dal momento che tutto ciò non ci bastava, abbiamo deciso di affiancarli un disegno che potesse fare da accompagnatore stilistico. Così è nato anche l’Albero della Lettura.

È ben noto, tuttavia, che noi di Lèzere non siamo altro che tre gatti incapaci di realizzare disegni di alta qualità e abili, appena, a mettere due parole in croce e organizzare un paio di eventi. Cosa fare allora? Beh, sfruttare le conoscenze e contattare un artista dalle mani d’oro! Così oggi vi presentiamo Stefano Carta, autore materiale del nostro logo.

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Logo ufficiale di Lèzere

Ciao, Ste. Io ti ho conosciuto tra i banchi di scuola. Ricordo ancora il primo giorno delle superiori quando, seduto davanti a me, stavi chino sul tuo diario a disegnare strani omini hippoppettari. Son passati tanti anni, non diciamo quanti che già mi sento vecchio, ma dimmi: oggi, come ti presenteresti?

Ciao Phil, eh sì, ne è passato di tempo, anche se non mi sembra proprio, se ci penso è come se avessi finito il liceo appena uno o due anni fa. Che dire, sono un ragazzo appassionato di arte e film, con la fortuna di essere riuscito a combinare le due cose e farne il mio lavoro.

Senza false modestie, dì ai nostri lettori che combini oggigiorno a Londra.

Attualmente lavoro in una compagnia di VFX, effetti speciali, per film: MPC (The Moving Picture Company), dove ho lavorato a titoli come Guardiani della Galassia, Il Libro della Giungla (quello del 2016), Terminator Genisys, Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar e altri. Per chi sapesse qualcosina a riguardo, io mi occupo di modellazione 3D.

L’Albero della Lettura e la L su ceralacca, diventata il nostro logo ufficiale. Tu ne sei l’autore. Come è stato collaborare con noi?

È sempre un piacere per me poter dare una mano a un amico, e devo ammettere che, essendo abituato a lavorare giornalmente per supervisori che spesso non sanno bene cosa vogliono, è stato un sollievo collaborare con qualcuno che avesse delle idee ben chiare. Ma non è stato tutto fiori e arcobaleni, diciamolo, il semplificare non è proprio il mio forte, io sono bravo ad aggiungere dettagli su dettagli, l’Albero della Lettura ha dovuto attraversare tanti cicli di potatura.

Lèzere è un progetto che mira a promuovere la lettura e la scrittura. Ricordo ancora gli insulti che ti tiravo quando mi insultavi la letteratura. Poi, un giorno, anche Stefano Carta ha conosciuto la lettura. Come è successo?

Me lo ricordo bene pure io, da grande amante del cinema, il sentire ripetere continuamente “eh ma il libro è meglio del film”, devo ammettere che continua a infastidirmi. Ma nonostante tutto, anche io a un certo punto sono stato portato ai libri, non riuscendo a sopportare l’attesa tra una stagione di Game of Thrones e la successiva, e devo ammettere che, mio malgrado, spesso anche io mi trovo ad ammettere che “il libro è meglio del film (o serie tv in questo caso)”.

Da suo lettore, ringrazio George Martin per questo piccolo miracolo che ha fatto. Te lo devo confessare: sei un esempio vivente di quanto possa essere efficace la commistione tra la letteratura e le altre arti per avvicinare le persone alla lettura. Hai qualche opinione in proposito?

Il buon Martin ha fatto quello che sembrava impossibile! Comunque, opinione in proposito… Tralasciando il fatto che esiste una enorme varietà nell’ambito della letteratura, mi riferisco principalmente a quella narrativa. Io sono dell’idea che ciò che conta è la storia che si racconta: se questa è interessante e avvincente, se ne vuole di più. E sì, cinema, tv, musica, e tutte le arti contribuiscono a incuriosire lo spettatore da diversi angoli.

La lettura ha qualche effetto nella tua vita, nella tua professione, nella tua arte? (Se la risposta è no, taglierò questa domanda dall’intervista, tsk!)

Personalmente non tanto, ma mi sto sforzando affinché abbia un ruolo maggiore nella vita di tutti i giorni. Non brillo particolarmente in fantasia e leggere, in questo caso, mi aiuterebbe tantissimo, per di più, vedere costantemente artisti che disegnano, o creano illustrazioni ispirate a storie, libri, dando libero sfogo alla propria immaginazione, mi rende molto invidioso.

Salutaci con tanti cuoricini.

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A.A.A. Ebbene sì, l’autore dell’intervista conosce bene l’intervistato, tanto che si arroga il diritto di possedere almeno la metà dei cuoricini di commiato. Gli altri… Beh, gli altri spartiteveli pure voi.

Intanto, potete seguire Stefano e restare aggiornati su alcuni dei suoi lavori al seguente link:

www.artstation.com/artist/stefanocarta

Filippo Puddu

lezere
L’Albero della Lettura